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| Mirage III |
Introduzione:
Esportato in grandi quantità ed utilizzato in numerosi
conflitti, Dassault MIRAGE III è senza domanda uno degli ornamenti
dell'industria aeronautica francese in materia di aerei di
combattimento. Nel 1982, una nuova versione di
quest'apparecchio, Mirage 3NG (nuova generazione), ha preso l'aria per
la prima volta, che estende un po'più le capacità dell'aereo
francese.
Aereo polivalente:
Il successo del MIRAGE III proviene soprattutto dall'elasticità
notevole d'utilizzo il cui aereo ha saputo dare prova. Concepito
alla partenza come intercettore, quest'aereo si affermò rapidamente
come una macchina polivalente capace di effettuare missioni d'attacco
al suolo o di riconoscimento. Lo sviluppo del sistema d'arma fu
intrapreso grazie alle dieci MIRAGE IIIA comandati dalle autorità
governative e costruisce tra il 1958 ed il 1959. Uno solo di
quest'apparecchi aveva volato quando, nell'agosto 1958, l'esercito
dell'aria fece i suoi primi ordini di serie, che affermano la sua fede
nelle qualità di questa macchina. Con la MIRAGE III, Dassault
intendeva realizzare un aereo di una grande semplicità d'intervista
e di una disponibilità operativa elevata. La migliore prova del
successo del produttore francese in questi due settori è l'utilizzo
intensivo che fecero gli Israeliani degli apparecchi di questo tipo in
servizio nella loro forza aerea durante la guerra dei sei giorni.
Durante i giorni duri del giugno 1967, le MIRAGE IIICJ del Heyl
Ha'Avir non compierono meno di dodici uscite al giorno, il tempo di
approvisionnemt in combustibile ed in munizioni tra due missioni
essendo riportato di venti a sette minuti. Il ritmo adottato
dalla forza aerea israeliana nel corso di questo conflitto fu così
elevato che la Giordania, l'Egitto e la Siria furono convinti che lo
Stato ebrei addressé negli Stati Uniti e nel Regno Unito per
affittare apparecchi supplementari.
Di costruzione interamente metallica, la MIRAGE III possiede una
fusoliera che risponde alla legge delle superfici e comporta sette
sottoinsiemi diversi. Fornito di una sede eiettabile
Martin-Baker, l'abitacolo di quest'apparecchio è compatto ma dispone
di strumenti e di comandi sistemato in modo logico. Tutti
quest'elementi sono miniaturizzati, ad eccezione di quelli che
appaiono sul cruscotto e dello schermo del radar. Questa formula
ora superato era allora rivoluzionaria, essendo l'aereo dotato di un
sistema di navigazione automatica molto sofisticato.
L'attrezzatura Doppler Marconi, situata in un carenaggio sotto
fusoliera, permette di alimentare in informazioni diverse un
elaboratore oggi disusato.
Piuttosto che una sezione d'ala troppo fine, che avrebbe reso
necessari metodi di costruzione nuovi, Dassault preferì adottare un
profilo del 5% di spessore relativo, del quale poté usare tecniche
correnti di realizzazione dei profili. Questa scorrevolezza
moderata del profilo, unita ad una fune media di profilo abbastanza
grande, offre un volume inferiore d'ala che permette di mettere ai
matti gambe del treno principale ed una quantità considerevole di
combustibile. Le ali del MIRAGE III comportano scatole di
torsioni coperte di pannelli di rivestimento che lavorano che
comprendono raidisseurs strutturali. Comandati da un sistema
idraulico, gli elevoni sono dotati di un dispositivo di restituzione
degli sforzi sull'impugnatura a spazzola. Il treno tricycle
ritrattabile è fornito di freni a disco, il rallentamento dell'aereo
al suolo che può essere garantito da un paracadute di frenata.
La MIRAGE III potrebbe operare da terreni sommariamente
sistemati in caso di necessità. Semplicità ed affidabilità
sono i due termini che Snecma occupazione per spiegare le qualità del
reattore Atar 09C di 6200 kgp con réchauffe che fornisce ultimi le
MIRAGE III di serie. Derivato di un reattore tedesco della fine
della seconda guerra mondiale, Atar non presenta tutti i miglioramenti
dei propulseurs attuali. Le prestazioni ad alta altitudine
possono essere aumentate grazie ad un motore-razzo SEPR.844 delle 1500
kgp, che può essere sostituito in meno di venti minuti da un
serbatoio supplementare che porta la capacità massima in combustibile
a 3320 l. per le missioni a lunga distanza, MIRAGE III può portare
via sotto profili due serbatoi ausiliari di 600,.1300 o 1700 l.
